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L’ansia che sollecita salesiani, animatori e collaboratori di tutte le età, come già lo fu per don Bosco, è l’attenzione alla gioventù.

L’imperativo, che mai come oggi è diventato vitale per chi vive con i giovani, è quello di educare.

L’esperienza quotidiana ci fa toccare con mano che i nostri ragazzi e giovani comunicano nella loro cultura l’immediato, il contingente, l’effimero come bisogni-risposte della loro crescita.

Solo con difficoltà sanno interiorizzare valori ed esprimere comportamenti maturi, adeguati alla loro età.

In questa situazione si radica l’urgenza e l’esigenza di porre attenzione alla gioventù per educarla.
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L’Oratorio avvia il suo intervento, affiancandosi alle altre agenzie educative (famiglia, scuola, associazioni) a partire dall’età infantile del ragazzo e lo protrae fino a quella critica dell’adolescente attraverso la proposta formativa integrale della catechesi-animazione. Con essa intende offrire loro un cammino di iniziazione cristiana articolato secondo le aree

- dell’identità personale,

- della vita come vocazione,

- dell'appartenenza ecclesiale,

- dell’incontro con Gesù Cristo.

Adolescenti e giovani successivamente, attraverso una scelta cosciente e responsabile, sono invitati a continuare la loro formazione permanente con l’ingresso nel Centro-Giovanile.

Salesiani e animatori qualificati, prima nella fase oratoriana e in seguito in quella del Centro-Giovanile, accompagnano i giovanissimi nella prosecuzione della formazione offrendogli l’opportunità di diventarne protagonisti, nella consapevolezza di voler costruire, in un’ottica progettuale, la propria identità di uomini e di cristiani.
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Lo stile su cui si impernia il rapporto educativo è il criterio oratoriano che privilegia

* il confronto personale e comunitario con coetanei e animatori,
* aiuta ad interiorizzare modelli propositivi,
* supporta scelte e comportamenti coerenti,
* abilita a mettere in luce i propri talenti.

Naturalmente il tutto vagliato attraverso la Spiritualità Giovanile Salesiana che ha i suoi capisaldi nella prevenzione e nell’interiorizzazione dei valori mediati dall’educatore e dall’ambiente.

Ma concretamente come educa l’oratorio?

Non si può partire che dalla ormai nota definizione per intuire tale intervento.

L’Oratorio - Centro Giovanile è:

casa che accoglie,

parrocchia che evangelizza,

scuola che avvia alla vita,

cortile per incontrarsi da amici e vivere in allegria.

Come casa che accoglie  l’Oratorio Centro Giovanile vuole distinguersi dalla piazza proprio per il clima di famiglia che deve intercorrere nei rapporti fra educatori ed educandi.
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Essi sono improntati all’accoglienza che si concretizza

-   nell’accettazione vicendevole,

-   nel sentirsi a proprio agio per ciò che riceve e si dà,

-   nel trovare una struttura decorosa,

-   nel saper rispettare le regole della convivenza.

Come parrocchia che evangelizza, il compito dell’Oratorio Centro Giovanile è quello di sentirsi principalmente comunità di convocati dall’unico Signore, dalla condivisione dell’unico ideale: Cristo; dalla testimonianza dei valori che si fondano sulla Fede, Speranza e Carità, riletti nella luce della Spiritualità Salesiana.

Come scuola che avvia alla vita, l’Oratorio Centro Giovanile si pone come palestra di vita dove prevale la disponibilità a farsi animare, a mettersi in discussione attraverso l’apertura alla ricerca di confronto, di dialogo per interiorizzare i valori e far emergere il meglio di sé.

Come cortile per stare insieme e incontrarsi da amici l’Oratorio Centro Giovanile è il banco di prova per il giovane che si cimenta attraverso attività e strumenti (incontri-laboratori-gioco), dove l’educatore, attraverso una presenza efficace, accompagna e previene i giovani dando loro una risposta ai bisogni come “padre, maestro ed amico”.

Compito arduo quello dell’oratorio e dei suoi educatori, ma pieno di soddisfazioni...
 

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