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Spiritualità Salesiana PDF Stampa

(CG 23, 158-161)

Ciò che avete imparato, ricevuto, ascoltato e veduto in me, è quello che dovete fare (Fil 4,9).

Una spiritualità "salesiana"
Il cammino di educazione alla fede rivela progressivamente ai giovani un progetto originale di vita cristiana e li aiuta a prenderne consapevolezza. Il giovane impara ad esprimere un modo nuovo di essere credente nel mondo, e organizza la vita attorno ad alcune percezioni di fede, scelte di valori e atteggiamenti evangelici: vive una spiritualità.

La ricerca sulla "spiritualità giovanile salesiana", adatta ai tempi nuovi, ha avuto nel CGS e nel CG21 momenti storici di approfondimento. Ora il CG23 la rilancia nelle comunità e tra i giovani. La ricerca continua ancora; la realtà, però, viene da lontano.

Una prima formulazione è nel sogno dei nove anni. "Renditi umile, forte e robusto"( MB 1, 125). Per questo Giovannino Bosco riceverà in Maria una madre e una maestra che lo accompagnerà nella missione giovanile.
Nell'ambito di Valdocco, poi, ispirate da Don Bosco, fioriscono espressioni diverse di santità e di vita nello Spirito. Le biografie di Domenico Savio, Francesco Besucco e Michele Magone descrivono la santità giovanile del primo Oratorio, quella che, ufficialmente riconosciuta dalla Chiesa, sarà offerta a tutta la gioventù con la canonizzazione di Domenico Savio e la beatificazione di Laura Vicuña.

D'altra parte, sempre la nostra tradizione ha parlato del Sistema Preventivo come di un progetto di spiritualità. Nel trinomio "ragione religione e amorevolezza", fusi in un'unica esperienza per la "grazia di unità", si ritrovano i contenuti e il metodo dell'accompagnamento spirituale.
Il "Giovane Provveduto" e i vari "Regolamenti" scritti per gli allievi delle case salesiane riportano, nel contesto semplice della vita ordinaria, l'impegno della spiritualità salesiana.
"Salesiana" non è, quindi, il distintivo particolare di un gruppo; indica, invece, la fonte carismatica collegata alla corrente spirituale dell'umanesimo di san Francesco di Sales, ritradotto da Don Bosco nell'esperienza dell'Oratorio.

è una spiritualità "giovanile"
Il protagonismo giovanile trovò a Valdocco un ampio spazio in tutti i settori della vita, fino al punto che i giovani furono chiamati da Don Bosco ad essere con lui "confondatori" di una nuova Congregazione.
Da parte loro i giovani lo aiutarono ad iniziare, nell'esperienza giornaliera, uno stile di santità nuova, sulla misura delle esigenze tipiche dello sviluppo del ragazzo.
Furono così, in qualche modo, contemporaneamente discepoli e maestri.
In tutte le comunità salesiane oggi, come già accadeva ieri nell'Oratorio di Don Bosco, l'impegno spirituale nasce da un incontro che fa scoccare l'amicizia. Da questa scaturiscono il riferimento continuo e la compagnia ricercata per l'approfondimento della vocazione battesimale, e il cammino verso la maturità di fede.
"Io voglio restare con Don Bosco" (Cf. MB 5, 526: "Non voglio abbandonare Don Bosco; voglio restare sempre con lui". Cf. anche MB 6, 334-335)
esprime la scelta di un modo particolare di crescere nella vita dello Spirito: l'esperienza di vita cristiana precede la riflessione sistematica.

perciò è una spiritualità "educativa"
Il collocare il giovane, con i suoi dinamismi interiori, al centro dell'attenzione dell'educatore e quale criterio pratico per la scelta degli itinerari da percorrere, manifesta la caratteristica fondamentale della spiritualità giovanile: è una spiritualità educativa.
Si rivolge a tutti i giovani indistintamente e privilegia i più poveri.
L'assumere la sfida della lontananza-estraneità e dell'irrilevanza della fede nella vita chiede agli educatori di accompagnare e condividere l'esperienza dei giovani. "Amate le cose che amano i giovani" ripete Don Bosco ai salesiani nell'attuale situazione, "perché i giovani amino ciò che amate voi" (Cf. MB 17, 111).
Far crescere i giovani in pienezza "secondo la misura di Cristo, uomo perfetto" è la meta del lavoro del salesiano.

Presentazione sintetica

I nuclei fondamentali
Per aiutare le comunità ad una lettura rapida della proposta e per sollecitarle ad un ulteriore approfondimento, si offre una descrizione dei nuclei della spiritualità giovanile salesiana.

1. Spiritualità del quotidiano.
Il quotidiano ispirato a Gesù di Nazareth (cf. Cost. 12) è il luogo in cui il giovane riconosce la presenza operosa di Dio e vive la sua realizzazione personale.

2. Spiritualità della gioia e dell'ottimismo.
Il quotidiano va vissuto nella gioia e nell'ottimismo, senza rinunciare per questo all'impegno e alla responsabilità (cf. Cost. 17 e 18).

3. Spiritualità dell'amicizia con il Signore Gesù.
Il quotidiano è ricreato dal Cristo della Pasqua (cf. Cost. 34) che dà le ragioni della speranza e introduce in una vita che trova in Lui la pienezza di senso.

4. Spiritualità di comunione ecclesiale.
Il quotidiano si sperimenta nella Chiesa (cf. Cost. 13 e 35), ambiente naturale per la crescita nella fede attraverso i sacramenti. Nella Chiesa troviamo Maria (cf. Cost. 20 e 34), prima credente, che precede, accompagna e ispira.

5. Spiritualità di servizio responsabile.
Il quotidiano viene consegnato ai giovani in un servizio (cf. Cost. 31) generoso, ordinario e straordinario.

 

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